Integratori di glutammina assunti per anni: si può fare? Guida, tutto quello che c’è da sapere

La glutammina è un aminoacido presente in modo naturale nel nostro organismo, che svolge funzioni fondamentali. Può capitare, in alcune condizioni particolari, che il corpo umano non produca sufficiente glutammina. In questo caso si può ricorrere ad assumere cibi che contengono un’alta percentuale di questo aminoacido, oppure (ma solo in casi di effettiva necessità) si può ricorrere a un integratore alimentare. Quando abbiamo bisogno di ricorrere agli integratori? Magari quando la dieta ad alto contenuto proteico non è sufficiente, o quando non è possibile l’assunzione degli alimenti ad alto contenuto di glutammina.

Assunzione prolungata

Rispettando il dosaggio stabilito dal Ministero della Salute, si dovrebbe assumere la glutammina per un periodo consecutivo massimo di 2 mesi. Dopodiché è consigliabile uno stop di un mese, per poi riprendere la somministrazione. Ma potrebbe essere controindicato assumere la glutammina a lungo termine, ad esempio per anni? Secondo gli esperti no, poiché si tratta di un aminoacido già presente nel nostro corpo e negli alimenti comuni. Quindi, via libera a un’assunzione anche prolungata, a patto che si rispettino i dosaggi e se si impostino adeguati intervalli, e se si è in buone condizioni di salute.

Una raccomandazione, quindi, sembra obbligatoria: nonostante l’integratore di glutammina sia liberamente venduto senza alcuna prescrizione medica, è comunque consigliabile rivolgersi al proprio medico di base prima del suo utilizzo.

Quando prendere la glutammina

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, la glutammina, così come tutti gli integratori alimentari, deve essere somministrata, sotto indicazione del medico, con precise indicazioni, sia in termini di composizione, sia in termini di dosi massime giornaliere, e deve rispondere a:

  • esigenze nutrizionali precise,
  • condizioni fisiologiche particolari.

I bambini sotto dei tre anni, gli anziani, i pazienti in terapia farmacologica, le donne incinta o che allattano, non dovrebbero assumere integratori di glutammina. Verifica, inoltre, che sull’etichetta, così come prevede la normativa, siano riportati tutti gli ingredienti contenuti.

Consigli utili

Vorremmo porre l’attenzione su una questione importante, ovvero sul fatto che la glutammina (alla stregua di altri integratori alimentari) deve essere somministrata esclusivamente in alcune particolari situazioni come, ad esempio, la mancanza di questa sostanza, o un suo effettivo aumentato fabbisogno per l’organismo. Di conseguenza, non devi considerarla come un sostituto di una dieta varia ed equilibrata, di uno stile di vita sano. Neanche è consigliabile assumere integratori di glutammina per periodi prolungati, o in dosi superiori a quelle consigliate in etichetta.

Sono appassionata di cucina e delle preparazioni di piatti originarie dalle varie parti del mondo. Mi piace informarmi su tutto ciò che riguarda il mondo dell’alimentazione e degli integratori alimentari.

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