Glutammina: come integrarla? Tutto quello che c’è da sapere

Gli integratori di glutammina sono particolarmente noti in ambito sportivo. Ma che cos’è la glutammina? Si tratta di un aminoacido presente in grande quantità nel corpo umano, ma che per diverse ragioni, può risultare carente. Soprattutto chi pratica sport e si allena in modo intensivo, può andare incontro alla necessità di integrare questa importante sostanza. Se ti trovi in condizioni di doverla integrare, due sono le strade da percorrere: seguire una dieta mirata, o assumere un integratore alimentare a base di glutammina.

 

Glutammina e sport

Esistono alcuni fattori che provocano un consumo maggiore di glutammina o una sua carenza. Tali fattori sono determinati da condizioni cliniche o da un eccessivo, intenso e prolungato allenamento fisico. Se, poi le due cose coesistono, è probabile che si possa incorrere in un deficit di glutammina, che a sua volta, porta il fisico a una serie di scompensi. E’ per questo motivo che se siete degli sportivi è bene che teniate sotto controllo i livelli di glutammina, soprattutto durante gli allenamenti in prossimità di una gara, o comunque se vi sottoponete a un esercizio particolarmente stressante.

Anche l’alimentazione svolge la sua importante funzione, riguardo ai livelli di glutammina. Può avere effetti positivi, se seguite uno stile alimentare sano ed equilibrato, mentre invece può ridurre i livelli di glutammina anche fino al 25%, in una dieta non bilanciata.

Integrare con l’alimentazione

Se presenti una carenza di glutammina, puoi integrarla attraverso un’alimentazione ricca di proteine. Soprattutto quelle di origine animale contengono molta glutammina. Ovviamente, ciò non significa che dovrete seguire un’alimentazione squilibrata in favore di proteine animali, tralasciando il consumo di altre sostanze nutritive. Il consiglio è quello di assumere quotidianamente, e nelle giuste quantità, proteine, carboidrati e vitamine. Nella lista qui sotto puoi trovare un elenco di alimenti ricchi in glutammina:

  • carne (manzo, maiale e pollame);
  • pesce (cosse, gamberetti e granchi):
  • latte e derivati (formaggio e yogurt);
  • verdure (melanzane, cavoli, spinaci e carote);
  • frutta (papaya).

Una dieta sana e variegata contribuisce a ingerire circa 3-6 grammi al giorno di glutammina. Ciononostante, alcune condizioni di salute non permettono l’assunzione di alcuni cibi, e anche seguire diete vegetariane o vegane può limitare l’assorbimento di questo prezioso aminoacido. In questi casi, come in altri, è possibile ricorrere all’assunzione di un integratore alimentare.

Perché assumere glutammina

Ma perché bisognerebbe trovarsi nella condizione di dover integrare l’assunzione di glutammina? Perché, se è vero che il nostro organismo la produce in modo spontaneo, è anche vero che in alcune situazioni questa assunzione potrebbe dover essere integrata. Ecco le condizione in cui si può verificare una necessità di integrazione di glutammina:

  • malattie e infezioni,
  • problemi digestivi,
  • lesioni e ferite,
  • situazioni particolarmente stressanti,
  • esercizio fisico particolarmente intensivo e prolungato,
  • diete estreme.

In particolare, gli sportivi e gli atleti possono soffrire di carenza di glutammina in momenti specifici della loro vita. Un’integrazione di questo amminoacido sotto forma di integratore ti aiuterà a evitare affaticamento e sovrallenamento.

Gli integratori alimentari 

Anche se gli integratori di glutammina, così come tutti gli altri tipi di integratori, non hanno bisogno di una prescrizione medica per essere assunti, visto che si possono acquistare tranquillamente presso le farmacie, para-farmacie, supermercati, e negozi specializzati, è comunque consigliabile, prima del loro utilizzo, sentire il parere di un esperto. Basterà rivolgersi al proprio medico di base, che ti saprà indicare l’effettiva necessità dell’assunzione di glutammina, dosi e modalità di somministrazione.

Anche se non esistono particolari controindicazioni all’assunzione di glutammina, il suo utilizzo è sconsigliabile in pazienti che presentano patologie a livello epatico o renale, e anche alle donne in gravidanza o allattamento. Inoltre, è buona norma attenersi alle dosi consigliate, per non incorrere in effetti collaterali.


Sono appassionata di cucina e delle preparazioni di piatti originarie dalle varie parti del mondo. Mi piace informarmi su tutto ciò che riguarda il mondo dell’alimentazione e degli integratori alimentari.

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